Incarico consulente ADR: la Nomina del consulente ADR e gli obblighi

Le aziende che movimentano merci pericolose devono avvalersi di un consulente ADR certificato

Il 2023 ha portato diverse novità nel campo della movimentazione di merci pericolose, tra cui l’estensione dell’obbligo di nomina del consulente ADR per tutti i soggetti che movimentano merci dangerous su strada, per via fluviale e ferroviaria. La norma è stata stabilita dal Regolamento internazionale ADR del 2019 e prevede che alla data del 31 dicembre 2022 tutte le aziende che trattano le merci pericolose abbiano nominato un consulente ADR (o DGSA – Dangerous Goods Safety Advisor). L’obbligo di nomina del consulente DGSA ha dunque decorrenza dal 1° gennaio 2023.

 

 

Hai l’obbligo di nomina del consulente ADR?

L’obbligo di nomina del consulente ADR sancito dai Regolamenti internazionali per il trasporto di merci pericolose su strada, impone alle aziende di affidare formalmente un incarico di consulente ADR a un soggetto certificato, che svolga un’attività di controllo, supporto e verifica in relazione alle operazioni effettuate.

In questo senso, la nomina del consulente ADS (DGSA) rappresenta uno strumento di garanzia normativa e di governo del rischio, non un adempimento meramente formale.

Quali norme regolano il trasporto stradale della merce pericolosa

La movimentazione e il trasporto delle merci pericolose implica una importante questione di sicurezza per le persone e l’ambiente, data la natura di queste merci e il loro comportamento in determinate condizioni. Per questo sono state individuate delle regole, specifiche per ogni tipo di trasporto, che ne stabiliscono il corretto trasporto in sicurezza, alle quali deve attenersi strettamente ogni azienda che tratta, imballa o spedisce merci pericolose.
Per approfondire la tematica puoi leggere il nostro articolo “Le Merci pericolose per il trasporto”.

Accordi internazionali

Le norme per la movimentazione delle merci pericolose per il trasporto stradale sono raccolte nell’accordo internazionale europeo ADR. Esso è stato adottato da 52 paesi: tutti i paesi europei e alcuni paesi dell’Asia e dell’Africa.

Leggi e regolamenti nazionali

Oltre all’ADR, le aziende che operano nel trasporto di merci pericolose devono rispettare anche le leggi e i regolamenti nazionali, che possono variare da paese a paese. In Italia, ad esempio, la normativa di riferimento è il Decreto Legislativo n. 285/2010, che recepisce le disposizioni dell’ADR e stabilisce le modalità di applicazione sul territorio nazionale, introducendo l’obbligo di nomina del consulente ADR per le aziende rientranti nel campo di applicazione.

 

L’Obbligo di nomina del consulente ADR: una questione di sicurezza

Per garantire l’osservazione delle norme di imballaggio e trasporto di merci pericolose su strada, l’ordinamento giuridico italiano prevede il ruolo del consulente per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose o, più semplicemente, Consulente ADR: una figura professionale specializzata nella gestione delle merci dangerous e delle norme internazionali che le regolano.

Il conferimento dell’incarico di consulente ADR per la sicurezza del trasporto di merci pericolose è il fulcro del sistema di prevenzione previsto dalla normativa e viene sancito nella Direttiva CE 96/35 recepita in Italia con il D. Lgs. 40/2000 poi aggiornato dal D. Lgs. n. 35 del 27 gennaio 2010. La normativa prevede l’obbligo per tutte le aziende che effettuano operazioni di imballaggio, riempimento, carico, scarico e/o trasporto di merci pericolose, di avvalersi di un consulente ADR certificato.

 

Estensione dell’obbligo di nomina del consulente ADR

L’accordo ADR ed. 2019 ha esteso l’obbligo di nomina di un consulente ADR certificato entro il 31 dicembre 2022 per tutte le aziende che movimentano merci pericolose, anche quelle che si occupano esclusivamente della spedizione, superando definitivamente interpretazioni restrittive del passato.

Questo passaggio ha rafforzato il concetto di responsabilità condivisa lungo tutta la filiera della movimentazione delle merci pericolose.

 

La nomina del consulente ADR: quali aziende hanno l’obbligo del consulente ADR?

Sono soggette all’obbligo consulente ADR tutte le imprese che, anche indirettamente, intervengono nella gestione delle merci pericolose: non solo i trasportatori, ma anche produttori, speditori, importatori ed esportatori.
La dimensione dell’azienda o la marginalità dell’attività ADR non escludono automaticamente dall’obbligo, salvo i casi di esenzione espressamente previsti.

Sanzioni e responsabilità in caso di mancata nomina

La mancata nomina del consulente ADS o l’assenza di un incarico effettivo espongono l’azienda a sanzioni amministrative rilevanti e, nei casi più gravi, a conseguenze di natura penale.
Ma l’aspetto più critico riguarda la responsabilità aziendale in caso di incidente: l’assenza di un responsabile qualificato a cui è stato affidato l’incarico di consulente ADR può aggravare la posizione del datore di lavoro e dell’organizzazione nel suo complesso.

 

L’esenzione dalla nomina di consulente ADR

Le esenzioni dall’obbligo di nomina del consulente ADR sono limitate e devono essere valutate con estrema cautela. Il DM 7 agosto 2023 ha fornito chiarimenti importanti, ma non ha introdotto esenzioni automatiche: ogni situazione va analizzata nel concreto.
Proprio in questi casi, la nomina di un consulente ADR è spesso lo strumento più efficace per evitare errori interpretativi.

Per saperne di più leggi il nostro articolo sul DM 7 agosto 2023 che chiarisce il tema dell’esenzione dalla nomina del consulente ADR.

Può esserti utile anche la lettura dell’articolo di Assolombarda: “Nomina del consulente ADR – Chiarimento ministeriale”.

 

L’importanza di essere in regola con l’obbligo di nomina del consulente ADR

Nominare un consulente ADR in azienda che abbia i requisiti richiesti è dunque obbligatorio, insieme all’osservanza di tutte le altre disposizioni dell’ADR per la movimentazione delle merci pericolose su strada. Se non sei in regola e non hai nominato il consulente ADR, come abbiamo detto, vai incontro a sanzioni pecuniarie importanti.

Ma non è solo una questione di evitare ammende! Soprattutto, ottemperare all’obbligo normativo ADR è una questione di sicurezza. La presenza di una figura competente sul piano tecnico-normativo, garantisce che la movimentazione e il trasporto delle merci pericolose avvenga nella maniera più sicura possibile, per la salvaguardia delle persone, dell’ambiente e dei beni aziendali stessi.

Se osservi le norme di spedizione delle Merci pericolose garantisci trasporti sicuri e eviti sostanziose multe!

Dunque, è fondamentale per la tua attività essere in regola con l’obbligo di nomina del consulente ADR. Ma, per assicurarti una movimentazione di merci pericolose a norma e senza intoppi, è importante anche che tu scelga un DGSA davvero competente e certificato!

FAQ: la nomina del consulente ADR

  • È obbligatorio disporre di un consulente ADR?
    Sì, tutte le aziende che si occupano di trasporto, imballaggio, carico o scarico di merci pericolose su strada devono nominare un consulente ADR, salvo alcune eccezioni.
  • Chi è consulente ADR?
    Il consulente ADR è un professionista con competenza tecnico-normativa e comprovata esperienza e svolge un ruolo di guida nella gestione delle merci pericolose.
  • Quali sono le principali responsabilità di un consulente ADR?
    Le principali responsabilità del consulente ADR includono la verifica della conformità delle operazioni di trasporto alle normative vigenti, la formazione del personale, l’elaborazione di procedure operative e l’assistenza in caso di incidente.
  • Come posso diventare consulente ADR?
    Per diventare consulente ADR, è necessario frequentare un corso di formazione specifico e superare l’esame di abilitazione. È richiesta anche una certa esperienza nel settore del trasporto di merci pericolose.
  • Cosa serve per movimentare merci in ADR?
    Il consulente ADR verifica che le merci pericolose siano correttamente imballate per il trasporto. Controlla quindi che sia tutto a norma: i materiali da imballaggio, come è stata imballata, i documenti di accompagnamento.

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