Le conseguenze della crisi russo-ucraina sul mercato degli imballaggi in legno

Imballaggi in legno: crisi del mercato del legname

La crisi geopolitica russo-ucraina infligge un nuovo colpo al mercato del legname e impatta fortemente sulla produzione di imballaggi in legno

Questo approfondimento è una sorta di condivisione con i nostri clienti e fornitori sulla particolare difficile realtà che le aziende di imballaggi in legno come la nostra stanno vivendo, in uno scenario di forte incertezza economica.

Prima di tutto però: lo sguardo è rivolto alla sorte di tutte le persone coinvolte nella guerra in Ucraina alle quali corrono il nostro pensiero e la nostra vicinanza, consapevoli che stiamo vivendo una crisi internazionale di enorme portata.

In questo momento storico, dunque, come azienda ci sentiamo chiamati ad un impegno ancora maggiore nel nostro lavoro e ad affrontare con determinazione e creatività le grosse difficoltà che stanno investendo le imprese italiane e non, e che il conflitto russo-ucraino sta gravemente inasprendo: la sempre minore disponibilità di materie prime, la nuova impennata dei prezzi e le pesanti criticità energetiche che gravano su imprese e cittadini.

 

Poche risorse e costi elevati

La scarsità di materia prima che ci colpisce più direttamente è quella che interessa il mercato del legname e che si inserisce nel trend già pesantemente negativo degli ultimi anni e le cui evidenze dirette sono il continuo aumento del prezzo del grezzo e la progressiva drastica riduzione della disponibilità di tronchi. Tra le cause storiche più incisive, come abbiamo scritto nel nostro articolo “Il prezzo degli imballaggi in legno è ancora in aumento”, vi sono le ripercussioni sul mercato della Brexit, la scelta commerciale della Russia di limitare l’export dei propri legnami e il rastrellamento di legname da parte di Usa e Cina. Fenomeni che, di fatto, hanno sottratto una grossa fetta di materia prima alle imprese europee e in particolare italiane, visto che il nostro paese importa l’80 per cento del legname tagliato.

I recenti tristi fatti di guerra hanno inasprito ulteriormente la situazione: nuove sanzioni hanno bloccato l’afflusso di materie prime, in particolare è vietata l’importazione di legname, oltre che dal territorio russo, anche dalla Bielorussia o di origine bielorussa. A tutto ciò si sommano le grosse difficoltà nei trasporti in tutta la zona est europea, che occupa un posto rilevante nella rete del legname segato.

Questa situazione ricade sulle imprese di imballaggi rendendo sempre più difficile l’approvvigionamento di legname e causando un continuo innalzamento dei prezzi della materia prima, che va ad aggiungersi agli aumenti degli altri costi di produzione ormai ben noti a tutti.

 

Il nostro impegno

Ciononostante, noi di Cefis possiamo rassicurare i nostri clienti che ci stiamo adoperando per contenere i prezzi e garantire le forniture di imballaggi e pallet in legno, con l’unica risposta efficace possibile: sviluppare una maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento e adottare soluzioni efficaci di risparmio delle risorse.
In un’ottica di resilienza imprenditoriale, attuando un notevole sforzo di ampliamento della nostra rete dei fornitori e partner per la fornitura di legname e imballi in legno, rivolgendo l’attenzione anche a mercati per noi nuovi.
Continua inoltre il nostro impegno nell’innovazione tecnologica e di processo, e il costante investimento in soluzioni per il risparmio energetico e di materiali: il nostro capannone è attrezzato con un ampio sistema di pannelli solari che assicura una buona produzione di energia elettrica e i locali sono riscaldati attraverso un impianto a pavimento corredato da pannelli a irraggiamento. Inoltre, puntiamo all’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili per i nostri prodotti da imballaggio, e proponiamo, ove possibile, soluzioni di imballaggio riutilizzabili e pieghevoli, perché anche offrire minimi ingombri in magazzino permette un certo risparmio: movimentare prodotti che occupano meno spazio, significa poter acquistare maggiori scorte e quindi a minor costo e avere una ottimizzazione dei trasporti, con un conseguente risparmio in termini economici ed ecologici.

 

“Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante, ma è molto importante che tu la faccia.” (Mahatma Ghandi)